Impennata dei prezzi: dubbi sull’efficacia dell intervento del Governo

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I prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale hanno avuto un forte rincaro nell’ultimo periodo a causa del conflitto internazionale. In parte l’aumento è da ricondurre ad una speculazione finanziaria spinta dalla emotività del momento che domina i mercati di borsa.


Tutto ciò si sta riflettendo inesorabilmente sulla maggiore spesa da affrontare. Al momento attuale gli aumenti più vistosi sono quelli dei carburanti: benzina, diesel, Gpl e metano hanno raggiunto prezzi mai visti. Presto le ricadute saranno visibili su beni e servizi.

Il rischio che alcune attività produttive possano fermarsi e il serio pericolo di tensioni sociali hanno spinto Il Governo Draghi ad intervenire adottando delle misure urgenti.
Infatti ha emanato dei Decreti legge, strumenti di diretta promanazione del Governo e che hanno un immediata applicazione, dopo la pubblicazione nella gazzetta ufficiale, senza la preventiva approvazione delle camere.
Con il primo Decreto, il Governo ha adottato misure finalizzate al contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale, nonche’ misure strutturali e di semplificazione in materia energetica e per il rilancio delle politiche industriali.
Queste consistono:
– nella riduzione dell’IVA e degli oneri generali nel settore del gas;
– rafforzamento del bonus sociale elettrico e gas riconosciuto ai clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute.

Con il secondo Decreto legge si è affrontato la riduzione delle aliquote di accisa sulla benzina
e sul gasolio impiegato come carburante. A finanziamento di tale misura è stato introdotto una tassazione sugli extra profitti a tutte le aziende che producono energia elettrica, gas naturale e gas metano o che lo rivendono.

Il secondo decreto legge è stato in parte oggetto di critica in quanto pone un problema complesso nel tassare gli extra-profitti delle aziende dell’energia. L’Unione europea potrebbe considerare illegittimo tale provvedimento e le stesse aziende potrebbero ricorrere giudizialmente.

Sarebbe stato auspicabile da parte del Governo un provvedimento che congelasse per tre mesi i prezzi di gas ed elettricità in modo da non indebolire l’economia e non acuire le diseguaglianze sociali.

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