Tim: costi di disattivazione e modello di disdetta

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Vuoi disdire TIM ma non sai quanto ti costerà, se devi restituire il modem o come evitare le penali?

A queste e a tante altre domande chieste dai lettori abbiamo cercato rispondere con una guida che potesse dare tutte le informazioni aggiornate sui costi di disattivazione.

Quando puoi recedere da TIM senza pagare penali

Non sempre il recesso da TIM comporta un costo. Esistono alcune situazioni specifiche in cui puoi disdire il contratto senza pagare penali o costi di disattivazione.

La prima riguarda il diritto di ripensamento. Se hai sottoscritto il contratto a distanza, ad esempio online, per telefono o fuori da un negozio, hai 14 giorni di tempo per annullarlo senza alcuna spesa. L’unica eccezione si verifica se hai richiesto l’attivazione immediata del servizio: in quel caso TIM può addebitarti un importo proporzionale ai giorni in cui hai già utilizzato la linea.

Un altro caso è quello delle modifiche unilaterali del contratto.

Se TIM decide di cambiare le condizioni economiche, come un aumento del canone mensile, hai il diritto di recedere gratuitamente. È però necessario inviare la comunicazione entro il termine indicato nella notifica che TIM è tenuta a inviarti con almeno 30 giorni di anticipo.

Infine, puoi recedere senza costi anche in presenza di disservizi prolungati. Se la qualità del servizio non rispetta gli standard minimi come stabiliti nella carta dei servizi e hai già inviato un reclamo formale rimasto senza risposta o soluzione entro 30 giorni, hai diritto a disdire senza pagare i costi di disattivazione legati al servizio Internet.

Costi di disattivazione TIM

Quando non rientri nei casi di recesso gratuito, la disdetta finalizzata alla cessazione della linea senza migrare ad altro operatore comporta dei costi che variano in base alla data di sottoscrizione del contratto.

Per i contratti più recenti, attivati dopo il 16 maggio 2021, il costo di disattivazione corrisponde a un mese del canone non promozionale dell’offerta. Si tratta del prezzo pieno, senza eventuali sconti iniziali, e puoi trovarlo indicato nel contratto o nei documenti di trasparenza tariffaria.

Per i contratti sottoscritti prima di quella data, invece, si applicano le condizioni previste al momento della firma. In genere si tratta di un importo fisso stabilito nel contratto. Per conoscere la cifra esatta puoi consultare la documentazione oppure contattare il servizio clienti al numero 187.

Se hai acquistato il modem TIM a rate, al momento della disdetta dovrai inoltre saldare tutte le rate residue, indipendentemente dal motivo per cui hai deciso di recedere.

Diverso il caso delle rate residue del costo di attivazione la cui legittimità è stata oggetto di opposte interpretazioni. “L’addebito delle rate residue per contributo attivazione rateizzato 48 mesi”  è una pratica che viene contestata dai regolamenti dell’Agcom, nei quali viene inserito il limite di 24 mesi della rateizzazione dei costi di attivazione per evitare dei vincoli lunghi e costi allungati nel tempo che diventano in concreto  delle penali per chi cambia operatore.

Pertanto sulla base di tale orientamento consigliamo di contestare l’importo che eccede il limite di 24 mesi e in caso di mancato accoglimento avviare personalmente o tramite servizi terzi come rimborsoveloce.it la conciliazione sulla piattaforma Conciliaweb.

Restituzione del modem TIM

La restituzione del modem dipende dal tipo di contratto. Se il dispositivo ti è stato fornito in comodato d’uso, sei tenuto a restituirlo entro i tempi indicati da TIM dopo la disattivazione della linea. Di solito l’operatore invia un kit con le istruzioni per la spedizione tramite corriere o Poste Italiane.

Se non restituisci il modem entro i termini previsti, TIM può applicare una penale che varia in base al modello. È quindi importante conservare la ricevuta di spedizione come prova dell’avvenuta restituzione.

Se invece il modem è stato acquistato, anche a rate, non devi restituirlo e rimane di tua proprietà.

Come richiedere la disdetta TIM

La richiesta di disdetta può essere effettuata attraverso diversi canali.

Puoi procedere online tramite l’area clienti MyTIM o l’app dedicata, recarti in un negozio TIM con un documento di identità valido oppure contattare il servizio clienti al numero 187.

In alternativa, è possibile inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo TIM S.p.A., Casella Postale 111, 20092 Cinisello Balsamo (MI), oppure utilizzare la PEC, verificando l’indirizzo aggiornato sul sito ufficiale.

Tra tutte le opzioni disponibili, la raccomandata A/R e la PEC sono generalmente le più sicure perché forniscono una prova certa della data di invio e ricezione della richiesta.

Puoi scaricare il modello di disdetta, di ripensamento e di recesso per modifiche contrattuali on line dalla sezione modulistica del sito trovatariffe

Cosa deve contenere la lettera di disdetta

Nella richiesta è importante inserire tutti i dati necessari per identificare correttamente la linea e il titolare del contratto. Devono essere indicati il nome e cognome, il codice fiscale, il numero di telefono o il codice cliente TIM, l’indirizzo dell’utenza, il motivo del recesso e la data a partire dalla quale si desidera la disattivazione.

Tempi di disattivazione

Una volta inviata la richiesta, la disattivazione diventa effettiva entro circa 30 giorni dalla ricezione da parte di TIM. Durante questo periodo il servizio rimane attivo e continuerai a pagare il canone previsto.

Cambio operatore: come passare da TIM a un altro gestore

Se invece di disdire vuoi passare a un altro operatore, la procedura è diversa e spesso più semplice. Il nuovo gestore può occuparsi direttamente del trasferimento della linea tramite il codice di migrazione, che puoi trovare nella bolletta o nell’area clienti MyTIM.

In questo caso il passaggio avviene generalmente in circa 20 giorni lavorativi e non devi inviare una disdetta manuale. Se il trasferimento avviene correttamente tramite migrazione, non si applicano i costi di disattivazione. È comunque importante sapere che il codice di migrazione non è disponibile per alcune tecnologie, come le connessioni wireless FWA.

Per quanto riguarda il modem, se lo hai acquistato resta tuo, mentre se è in comodato d’uso dovrà essere restituito anche in caso di cambio operatore.

Domande frequenti sulla disdetta TIM

Posso disdire TIM in qualsiasi momento?

Sì, puoi recedere quando vuoi. Tuttavia, se non rientri nei casi di recesso gratuito, dovrai sostenere i costi di disattivazione e pagare eventuali rate residue del modem ed eventuali rate del costo di attivazione.

TIM può rifiutarsi di accettare la disdetta?

No, l’operatore è obbligato ad accettare la richiesta. In caso di problemi o ritardi ingiustificati, puoi presentare un reclamo agli organismi competenti come il Corecom o l’AGCOM.

Cosa succede se non pago il costo di disattivazione?

In caso di mancato pagamento, TIM può avviare procedure di recupero crediti. Se ritieni che il costo non sia dovuto, è consigliabile presentare un reclamo formale prima della chiusura definitiva oppure avviare una conciliazione tramite la piattaforma ConciliaWeb direttamente o tramite il servizio rimborsoveloce.

Posso revocare la richiesta di disdetta?

Sì, puoi farlo contattando il servizio clienti al 187 entro il periodo di preavviso, cioè prima che la disattivazione diventi effettiva.

Devo restituire il modem se cambio operatore?

Sì, se il modem è in comodato d’uso deve essere restituito anche in caso di passaggio a un altro operatore. Il nuovo gestore ti fornirà un proprio dispositivo.

53 commenti su “Tim: costi di disattivazione e modello di disdetta”

  1. Salve…ho fatto la disdetta telecom prima dei 2 anni…l operatore mi disse che se fosse accaduto cio..avrei pagato 97€…stamattina invece mi è arrivata la fattura di 150€ tra cui anke i 34€ che pagherebbe anche un abbonato di 30 anni..ora mi chiedo…i 97€ non servono x la disdetta anticipata!?! Devo pagare anche quella posticipata? Bhaaaaaaaaaa

  2. Buongiorno Piero,
    ho dato la disdetta a Telecom della linea e Adsl, ero un abbonato dal 1974 con Sip e dal 1998 con Telecom, Adsl ” Alice Free” dal 2008. Con l’ultima bolletta mi sono trovato un addebito di costo di disattivazione linea e servizi di € 35.18 iva inclusa.
    Premetto la linea Voce ero abbonato con un altro operatore appoggiandosi sulla rete telecom.
    Vi chiedo è stato corretto da parte della Telecom addebitarmi la sopracitata somma? Questa somma è realmente dovuta alla Telecom? Cosa debbo fare per riavere eventualmente la somma pagata erroneamente.
    Grazie per la gentile risposta.

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