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La normativa italiana prevede alcune agevolazioni economiche sulle tariffe telefoniche e internet per specifiche categorie di utenti con disabilità. Si tratta di misure stabilite dall’AGCOM che obbligano gli operatori a riconoscere determinati benefici. Vediamo chi ne ha diritto, come richiederli e cosa fare nel caso in cui l’operatore non li applichi correttamente.
Chi ha diritto alle agevolazioni
Le agevolazioni sono previste dalla Delibera AGCOM n. 514/07/CONS e riguardano due categorie ben definite: le persone con sordità totale e le persone con cecità totale. Non è necessario che il contratto sia intestato direttamente alla persona disabile. È sufficiente che quest’ultima faccia parte del nucleo familiare convivente con il titolare dell’utenza.
Agevolazioni per sordi totali
Nel caso di sordità totale, il beneficio principale consiste nell’esenzione dal pagamento del canone di abbonamento per il servizio telefonico fisso. A questo si aggiunge la possibilità di usufruire di un pacchetto di SMS gratuiti ogni giorno verso qualsiasi operatore, pensato per facilitare la comunicazione.
Agevolazioni per ciechi totali
Per le persone con cecità totale è prevista una riduzione del 50% sul canone di abbonamento per i servizi internet ADSL o fibra, a condizione che si tratti di offerte flat, quindi senza limiti di traffico. Nei casi più datati, relativi a contratti a consumo, può essere prevista anche una soglia di navigazione gratuita mensile, anche se questa modalità è oggi meno diffusa.
Come richiedere l’agevolazione
La richiesta dell’agevolazione può essere presentata in qualsiasi momento e non è soggetta a scadenze particolari. Deve essere inoltrata direttamente all’operatore con cui hai attivo il contratto, indipendentemente dalla compagnia.
Per ottenere il beneficio è necessario allegare una certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica che attesti la disabilità. Se la richiesta viene presentata da un familiare convivente, è indispensabile includere anche un documento che certifichi la composizione del nucleo familiare, come lo stato di famiglia.
La domanda può essere inviata tramite i canali ufficiali dell’operatore, come raccomandata con ricevuta di ritorno, PEC oppure attraverso l’area clienti online, se disponibile.
Cosa fare se l’operatore non applica l’agevolazione
Se l’operatore non risponde alla richiesta oppure la rifiuta senza una motivazione valida, è possibile intervenire presentando un reclamo formale. Nella comunicazione è importante citare esplicitamente la Delibera AGCOM 514/07/CONS, che rappresenta il riferimento normativo dell’agevolazione.
Nel caso in cui il reclamo non venga accolto o non riceva risposta entro 45 giorni, puoi avviare una procedura di conciliazione tramite la piattaforma Conciliaweb dell’AGCOM.
In alternativa, è possibile segnalare il caso al Corecom della propria regione o direttamente all’AGCOM, che ha il potere di sanzionare gli operatori inadempienti.
Domande frequenti
L’agevolazione si applica anche alla fibra ottica?
La normativa originale fa riferimento principalmente ai servizi ADSL e alla telefonia fissa. Tuttavia, molti operatori estendono l’agevolazione anche alle offerte in fibra. È comunque consigliabile verificare direttamente con il proprio gestore, poiché la delibera è stata emanata in un periodo in cui la fibra non era ancora diffusa.
Posso richiedere l’agevolazione se il contratto non è intestato a me?
Sì, è possibile farlo se sei convivente con la persona disabile. In questo caso è necessario presentare sia la certificazione della disabilità sia un documento che attesti la convivenza, come lo stato di famiglia.
L’agevolazione vale per tutti gli operatori?
Sì, la delibera AGCOM si applica a tutti gli operatori di telecomunicazioni attivi in Italia. Se presenti correttamente la documentazione richiesta, nessun operatore può rifiutarsi di applicare l’agevolazione.

