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Negli ultimi mesi molti utenti ci hanno segnalato continue chiamate telefoniche durante le quali viene comunicato un presunto aumento delle tariffe da parte del proprio gestore di telefonia o fibra.
Si tratta, nella maggior parte dei casi, di informazioni false, diffuse con l’unico scopo di indurre il cliente a cambiare operatore attraverso pratiche scorrette e ingannevoli.
Le false comunicazioni sugli aumenti tariffari
Come funziona il raggiro telefonico
La tecnica utilizzata fa leva sull’apparente attendibilità della chiamata. L’operatore che contatta l’utente si presenta come personale dell’ufficio commerciale, sostenendo di essere autorizzato direttamente dall’azienda telefonica.
Durante la conversazione viene annunciato un imminente aumento dei costi a cui segue la proposta di una offerta promozionale alternativa, spesso descritta come più conveniente e valida solo per pochi giorni.
A rafforzare il raggiro viene aggiunta la falsa rassicurazione della possibilità di recedere gratuitamente dal contratto in essere e di farlo nel più breve tempo possibile.
Perché questa pratica è in aumento
Questo tipo di raggiro non è nuovo, ma negli ultimi tempi ha assunto un impatto maggiore anche dovuto all’uso di softtware automatizzati. La generale crescita dei prezzi e l’attenzione dei consumatori ai costi delle utenze rendono infatti più credibile l’ipotesi di un aumento tariffario, facilitando l’inganno ai danni degli utenti meno informati.
Quando gli operatori possono modificare le condizioni contrattuali
Le modalità corrette di comunicazione
È importante chiarire che gli operatori di telefonia e fibra possono modificare unilateralmente le condizioni economiche del contratto, ma devono farlo nel rispetto di regole normative.
La comunicazione delle variazioni non avviene mai tramite contatto telefonico. Le modifiche vengono normalmente notificate attraverso la fattura o mediante comunicazioni scritte, con l’indicazione di un termine di almeno 30 giorni entro il quale il cliente può esercitare il diritto di recesso senza costi.
Il diritto di recesso gratuito
Se il cliente non accetta le nuove condizioni economiche, ha la possibilità di recedere dal contratto entro il termine indicato nella comunicazione. In assenza di recesso, le nuove condizioni si intendono tacitamente accettate.
Come difendersi dalle chiamate ingannevoli
Come riconoscere una comunicazione falsa
Distinguere una comunicazione ufficiale dell’operatore da una chiamata ingannevole è più semplice di quanto sembri. Nessun gestore contatterà telefonicamente il cliente per informarlo di un aumento tariffario né, tantomeno, per proporgli il passaggio immediato a un altro operatore.
Qualsiasi telefonata che annunci aumenti imminenti accompagnati da offerte alternative deve metterrci in guardia.
Cosa fare se si cade nel raggiro
Chi accetta l’offerta proposta durante una chiamata ingannevole rischia di dover sostenere i normali costi di recesso dal contratto precedente. A questi possono aggiungersi ulteriori spese, come la perdita delle promozioni attive o la restituzione di sconti già fruiti.
Le conseguenze economiche possono essere ancora più rilevanti nel caso di contratti business, dove le condizioni di recesso sono spesso più onerose rispetto a quelle previste per i clienti privati.
L’importanza dell’informazione
Essere consapevoli delle modalità con cui avvengono le comunicazioni ufficiali degli operatori è il primo strumento di tutela.
In caso di dubbi è sempre consigliabile verificare direttamente con il proprio gestore attraverso i canali ufficiali, numero di assistenza, email e diffidare di chi promette che cambiando operatore si bloccano aumenti imminenti.

