Quando recedere da un contratto concluso on line senza pagare la penale

 

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Dopo la conclusione del contratto on line con l’Operatore Telefonico, l’utente ha un termine di tempo entro cui può recedere dal contratto senza pagare nessuna penale e con la restituzione di quanto anticipato.

Trova applicazione il Decreto Legislativo n. 206 del 2005 del Codice del Consumo che regolamenta il recesso per i contratti e per le proposte contrattuali a distanza ovvero negoziati fuori dai locali commerciali.
L’art.64 del Decreto come modificato da succ. modifiche dispone quanto segue:”il consumatore ha diritto di recedere senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di 14 giorni lavorativi

Aggiunge nel successivo secondo comma “Il diritto di recesso si esercita con l’invio, entro i termini previsti dal comma 1, di una comunicazione scritta alla sede del professionista mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. La comunicazione può essere inviata, entro lo stesso termine, anche mediante telegramma, telex, posta elettronica e fax, a condizione che sia confermata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le quarantotto ore successive; la raccomandata si intende spedita in tempo utile se consegnata all’ufficio postale accettante entro i termini previsti dal codice o dal contratto, ove diversi. L’avviso di ricevimento non è, comunque, condizione essenziale per provare l’esercizio del diritto di recesso.”

La norma pertanto fissa in 14 giorni, salvo un termine maggiore stabilito nel contratto, il limite entro cui il cliente può recedere dal contratto senza pagare nessuna penalità. La modalità di esercizio del recesso è la lettera raccomandata con avviso di ricevimento da inviare alla Direzione commerciale dell’Operatore seguendo lo schema dei modelli precompilati.

Obblighi delle parti:
– l’utente deve restituire gli eventuali beni ricevuti (modem in noleggio, telefono) secondo le modalita’ previste dal contratto (il termine, in questi casi, non puo’ essere inferiore ai 10 giorni).
E’ essenziale, in questi casi, che il bene risulti integro, in “normale stato di conservazione”.
Le spese di restituzione sono a carico dell’utente.

-il gestore deve restituire tutte le somme eventualmente incassate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione inerente il recesso.

Con l’esercizio del diritto di recesso il contratto perde efficacia legale.
L’Operatore che non disattiva tempestivamente il servizio, quindi, non puo’ addebitare alcun importo per le prestazioni eventualmente adempiute dalla data in cui questo e’ efficace.
In caso di violazione di questa disposizione il gestore e’ punibile con una sanzione amministrativa pecuniaria variabile da euro 12.000 ad euro 250.000.

La rescissione senza penali e’ inoltre sempre possibile qualora sussista l’oggettiva impossibilita’ di attivare il servizio.
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CONTROVERSIE
Per eventuali controversie sui servizi di comunicazione elettronica, l’utente è obbligato a rivolgersi ai Corecom regionali per tentare una conciliazione.
Per approfondire l’argomento leggi qui

Alcuni consigliano di tutelarsi con il preventivo invio di una messa in mora dell’Operatore per impostare fin da subito la contestazione in modo formale, e poi ricorrere presso il giudice di pace qualora la conciliazione non si concludesse in modo positivo.

Fonti:
Decreto Legislativo 1° agosto 2003, n.259
Decreto Legislativo – 06/09/2005 , n. 206
Delibera Agcom n. 664/06/CONS Allegato A
D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21


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66 commenti su “Quando recedere da un contratto concluso on line senza pagare la penale”

  1. Ho sottoscritto un contartto con wind3 dopo essere stato contattato innumerevoli volte da loro presunti venditori offrendomi condizioni contrattuali molto convenienti.
    Sembrava tutto un po strano però visto che già un mio collega aveva un contratto simile a quello da lui offerto credevo fosse vero.
    Vi spiego cosa mi haproposto il venditore. Internet fisso a casa piu chiamate inlimitate sul mio numero di numero di telefonia mobile tutto incluso. io gli ho spiegato di avere un altro operatore e lui raggirandomi con la sua politica mi ha confermato che bastava solo fare richiesta. Ho provato a contattare il servizio wind per chiarimenti ma loro mi hanno confermato che non esiste questo tipo di proposta e che sono stato raggirato. Morale della favola mi ritrovo a pagare internet a casa ad un prezzo più alto e senza tutte le condizioni promesse , parlo di condizioni in quanto erano tante altre. Ho chiesto la reggistrazione del contratto dell’operatore per far decadere il contratto ma niente da parte di wind. se mi consegnassero la reggistrazione sarebbe evidente la truffa. Potete consigliarmi, o non ce piu niente da fare.

    1. staff trovatariffe

      Gentile Luca,
      puoi far valere le tue ragioni in sede di conciliazione attivandoti sulla piattaforma on line conciliaweb.
      In caso di contestazione è l’operatore che deve fornire la prova della correttezza del contratto stipulato.
      Da parte sua deve dimostrare l’esistenza del rapporto contrattuale, allegando la documentazione che solitamente viene inviata per email dopo la registrazione e dichiarare la difformità tra ciò che le è stato promesso e invece attivato.
      Se la condotta dell’operatore integra in inadempimento ex articolo 1218 c.c., gli dovrà essere riconosciuto un equo indennizzo.

      Per altre informazioni ci contatti
      Staff Trovatariffe

  2. Chiedo scusa, ma non mi fa più rispondere sotto il messaggio corretto… sono sempre Cristian che ha sottoscritto un contratto con TIM, a cui avete risposto il 27 di luglio…

    Non mi é chiaro se la diffida ad adempiere devo inviarla io (se si devo inviarla all’indirizzo PEC di Tim ?) o se devo farla inviare tramite un soggetto terzo (concilia web o altro)….. perché sembrerebbe più una comunicazione che debba inviare un avvocato…

    Grazie Cristian

    1. staff trovatariffe

      Di niente Cristian,
      non è prescritto che la diffida ad adempiere venga compilata da un legale quindi la puoi compilare tu e inviarla tramite pec. Nello specifico non so se sulla piattaforma Concialiaweb si possa esercitare tale atto. Se non fosse possibile, ciò non pregiudica la validità dell’atto che venisse presentato fuori dal canale telematico in quanto trova la propria disciplina nel codice civile.

      Per altre informazioni ci contatti
      Staff Trovatariffe

  3. Buongiorno, vorrei sottoporre la seguente vicenda: il 15/2/21 ho fatto richiesta online a Fastweb per una sim che ad oggi non ho mai ricevuto! nel frattempo ho inviato due pec nelle quali chiedevo che la sim non venisse più spedita e che ritenevo il contratto risolto.
    Ieri mi hanno inviato un sms nel quale mi dicono che hanno spedito la sim che io non intendo ritirare! Ho provato più volte a contattare il servizio clienti ma non sono riuscita nè ad avere risposta nè a risolvere il problema.
    Cosa devo fare in questo caso? Recesso? Ripensamento? Annullamento?
    Se non ritiro e quindi non attivo la sim il contratto decade?
    Attendo Vs urgente riscontro.
    Grazie!
    Cristina

    1. staff trovatariffe

      Gentile Cristina,
      nella pec che ha inviato doveva specificare che esercitava il recesso dal contratto di attivazione della sim altrimenti viene considerato efficace.
      Naturalmente ha fatto bene a non ritirare la sim ma rispedisca una pec contenente la dichiarazione di recedere dal contratto.

      Per altre informazioni ci contatti
      Staff trovatariffe

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